Dalla Curia Iulia a Palazzo Madama: il Progetto S.P.Q.R. conduce gli studenti del “Don Milani” alle radici della democrazia

DALLA CURIA IULIA AL SENATO DELLA REPUBBLICA.

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Antonio Diblio

Dirigente Scolastico

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Dalla Curia Iulia al Senato della Repubblica.
Un itinerario che travalica i secoli e unisce idealmente le istituzioni dell’antica Res Publica alla moderna architettura costituzionale: questo il percorso intrapreso dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Milani”, Scuola secondaria di primo grado “F. Cordova”, nell’ambito del Progetto “S.P.Q.R.”, evocativo richiamo al “Senatus Populusque Romanus”, fondamento della civiltà giuridica e politica romana. L’Istituto, guidato dal Dirigente Scolastico Prof. Antonio Diblio, ha intrapreso dal 21 al 24 aprile un viaggio di istruzione a Roma, culmine del progetto, che ha coinvolto una delegazione delle classi 2A, 2B e 2D, accompagnati nel percorso formativo dai docenti Fabio Amico, Giuseppina Militello, Fabiola Cosentino e Olimpia La Marca. L’iniziativa “S.P.Q.R.”, che l’istituto cura già da tempo, si inscrive nel solco del programma “Senato Ragazzi”, con il quale il Senato della Repubblica favorisce nelle giovani generazioni la conoscenza delle istituzioni, della Costituzione, dei principi di cittadinanza attiva e dei meccanismi dell’iter legislativo. Le attività hanno avuto inizio il 21 aprile, “dies natalis Urbis”, con un itinerario volto a indagare l’evoluzione della giustizia e della democrazia dall’età romana alla contemporaneità. Prima tappa, il “Museo dell’Arte Salvata”, allestito nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Gli studenti hanno potuto ammirare la mostra “Nuovi recuperi”, promossa dal Ministero della Cultura in sinergia con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha restituito alla collettività oltre cento reperti archeologici trafugatirimpatriati dagli Stati Uniti e da diversi Stati europei tra il 2022 e il 2025, a conclusione di complesse operazioni contro il traffico illecito. La visita ha offerto agli studenti una lezione esemplare di legalità, memoria e tutela dei beni culturali, intesi quale patrimonio identitario della Nazione. Il percorso è proseguito all’interno delle Terme di Diocleziano, il più imponente complesso termale dell’antichità, edificato tra il 298 e il 306 d.C. Oltre alla funzione balneare, le terme costituivano un raffinato centro di aggregazione sociale e culturale: biblioteche, palestre e “auditoria” le rendevano luogo di dibattito politico, di formazione e di incontro, fulcro della vita pubblica dell’Urbe. Di notevole suggestione si è rivelata anche la visita al Chiostro michelangiolesco della Certosa, mirabile sintesi tra l’austera monumentalità dioclezianea e il genio rinascimentale. L’itinerario ha condotto gli studenti ai Mercati Traianei, esemplare testimonianza di urbanistica e di economia antica, e nell’area archeologica dei Fori Imperiali e del Foro Romano. Qui, tra la “Curia Iulia” e i “Rostra”, il “senatus” e il “populus” esercitavano le prerogative della sovranità: si promulgavano leggi, si tenevano i comizi, si amministrava la giustizia. In questi spazi prese forma l’idea di cittadinanza attiva che ancora informa i principi della Costituzione repubblicana. Di imprescindibile valore simbolico è stata la visita all’Anfiteatro Flavio. Il Colosseo e la sua arena, oltre a rappresentare un vertice dell’ingegneria romana, era strumento di comunicazione politica: attraverso i “ludi”, l’imperatore consolidava il suo consenso. Il 23 aprile, apice del progetto, la delegazione è stata accolta in Senato. La visita a Palazzo Madama, condotta dal personale del Senato della Repubblica, ha illustrato la stratificazione storica, artistica e istituzionale della sede. L’Aula del Senato, nota come Aula Maccari, ha offerto agli studenti la visione del luogo in cui si compie la funzione legislativa: i celebri affreschi di Cesare Maccari, con l’orazione di Cicerone contro Catilina, hanno ricondotto il pensiero alla continuità ideale tra l’antico Senato e l’attuale Assemblea. Il percorso ha attraversato ambienti di elevato valore rappresentativo: la Sala dei Caduti di Nassirya, la Sala del Risorgimento, la Sala dello Struzzo e la Sala Cavour, fino ai Cortili d’Onore, mirabile esempio di architettura rinascimentale e barocca ereditata dalla committenza medicea. Momento culminante è stato il compito di realtà svolto nell’aula legislativa: sotto la guida dei funzionari del Senato, gli studenti hanno simulato l’iter di approvazione di un disegno di legge volto a disciplinare l’uso dei dispositivi mobili e dei social network. L’esercitazione ha consentito di esperire concretamente tempi, procedure e responsabilità che presiedono all’attività parlamentare. A suggello dell’esperienza, a ciascun partecipante è stata consegnata una copia della Costituzione italiana. L’obiettivo del Progetto S.P.Q.R., fortemente sostenuto dal Dirigente Antonio Diblio, presente in ogni fase del percorso insieme al corpo docente, è stato quello di avvicinare i giovani allo studio delle istituzioni e ai valori perenni che ne discendono, rendendo tangibile il legame tra la Curia Iulia e l’Aula di Palazzo Madama. L’iniziativa ha trasformato gli studenti da semplici visitatori in cittadini consapevoli, testimoni della continuità ideale che lega senatus e populus e che ancora oggi sorregge l’impianto repubblicano. Un’esperienza di alto profilo formativo e culturale, che riafferma il ruolo della scuola quale custode della memoria e laboratorio di democrazia.